sabato 10 marzo 2012

MONDO TAMBU (1) - Intervista ad Alessandro Tamburini (prima parte)


Iniziamo la nostra serie di profili con una analisi delle gesta di Alessandro Tamburini, residente a Barbiano, 28enne, nel 2011 si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Roma. Iniziamo con la prima parte di una intervista. Proseguiremo con un'analisi di gran parte della sua produzione.

CRONACHE CINEFILE ROMAGNOLE: Quando hai cominciato a prendere in mano la macchina da presa? ALESSANDRO TAMBURINI: Molto presto. Intorno ai 13 anni (se la memoria non mi inganna) muovevo già i primi passi con una videocamera analogica, con la quale filmavo ogni cosa. In particolare filmavo mia nonna, facendole fingere corse in automobile e film ospedalieri, la quale fece  (anni dopo, nel 2002) l’attrice nel mio primo cortometraggio dal titolo “La fine”, un film filosofico (nato per caso, senza una sceneggiatura ben precisa) sugli ultimi  istanti di vita di una signora anziana. Riguardando il film oggi, riesco ancora a sentire quell’entusiasmo e curiosità che mi hanno permesso di portarlo a termine. CCR: Come hai deciso di tentare di frequentare il Corso di Cinematografia di Roma? AT: Decisi di tentare l’ingresso al Centro Sperimentale dopo aver realizzato, nel 2005, il lungometraggio che considero il mio capolavoro visivo, “TI UCCIDO IL CANE!”, basato sulla storia vera di un cane boxer che, intrufolandosi nel cortile di un casale nella campagna romagnola, uccide buona parte dei polli dell’allevamento di una signora, madre di due figlie, la quale si vedrà costretta ad imbracciare il fucile. Film fatto di campi strettissimi sui volti dei poveri polli, sul cane, ma anche di inquadrature ampie, che mostrano la bellezza della campagna romagnola nell’alternanza delle stagioni. E il casale. L’abitazione di questa famiglia è costituita da un casale contadino (antico ed incrostato, con pietra a vista) testimonianza di un mondo che non c’è più.
CCR: Dove si è visto in Romagna 'Ti uccido il cane'? AT: E’ stato proiettato un in molti luoghi. Ricordo proiezioni estive in varie piazze: Solarolo, Castelbolognese, Forlì, Lugo, San Martino in Strada, Bagnacavallo, Castel San Pietro… e in vari cinema in alcune rassegne (sempre nella provincia).
CCR: Ci racconti l'esame di ammissione? E' vero che c'era Paolo Sorrentino in commissione? AT: Il corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia è a numero chiuso, entrano solamente sei persone all’anno. Inviai il lungometraggio (67 minuti) “Ti uccido il cane!” assieme alla domanda, a dispetto del regolamento che prevedeva, per ogni candidato, la presentazione di un video di 10 minuti. Pochi giorni dopo ricevetti la convocazione per l’esame di ammissione a Roma, che consisteva in una prova scritta ed un colloquio. Al colloquio c’erano Paolo Sorrentino, Umberto Contarello, Giuliano Montaldo e Caterina d’Amico e parlammo quasi per tutto il tempo di questo film “Ti uccido il cane!”, che a loro colpì totalmente. Ne raccontai la realizzazione passo per passo e l’entusiasmo messo giorno per giorno in quasi un anno di riprese. La cosa dev’essergli piaciuta.
CCR: Hai mai lavorato con sceneggiatori? AT: Sì, durante gli anni del Centro Sperimentale. Per il resto ho sempre scritto tutto quanto da solo.

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